Hai voglia a dire che i gospel sono una roba buona solo
sotto Natale. Certo non è la stessa cosa che indossare,
per sfizio, un loden a giugno. Ma a me usare le cose fuori
dal loro contesto è sempre piaciuto.
Un loden è un loden è un loden, recitava qualche poesia.
E a me sentire le voci, intonate, e organizzate di neri che
si mettono d’accordo per incidere i loro canti, fa niente
se in una chiesa, in un garage o dentro un’ovattata sala
di registrazione, piace molto !
Entries categorized as ‘poesia’
Un giorno di primavera
Maggio 18, 2008 · Nessun Commento
Categorie: poesia
L’isola dell’Angelo di Antonio Vito
Maggio 16, 2008 · Nessun Commento
Non lasciate di fretta terra ferma.
Salutate le forme
tenendo a mente il prima e il dietro.
Poi la soglia assaggiate
del guscio che vi porta,
sia gozzo o vaporetto,
mai aliscafo, né catamarano.
Abbracciate la prua,
senza ebbrezza dei solchi,
annusate la poppa ad occhi chiusi:
trasuda la goccia del ricordo,
l’aggrappamento.
La durata dell’iter non conta.
E’ un attributo dello spazio,
scandisce la tenuta dell’attesa.
All’approdo pregate
per grazia ricevuta.
Digerite le scorie
-mefiti in primo mare-
poi puntate a quel vecchio caffè,
con un mazzo sciupato di carte
sonnecchianti sul banco.
Il tiro regolate sulle rughe
riarse di sole senza sosta
in fronte ai saggi giocatori di scopone.
Ora osate baciare con lo sguardo
il rosa, l’ocra delle case,
risalire dal porto per la china,
donare ai piedi l’orma
dell’aspro basolato.
Giunti in cima al Carbogno*
salvate il bambino che verrà.
E’ l’angelo dell’isola:
una sola lo sa
* * *
*Carbogno: alto sito da dove venivano buttati in mare i neonati deformi.
Antonio Vitolo
Categorie: poesia
Stimulus carnis meae
Aprile 2, 2008 · Nessun Commento
I corpuscoli danzano attraverso
Le primavere ghiacciate, e le stagioni.
La costruzione delle stanze avvenne direttamente sugli alberi
Ci legavamo i polsi con i tralicci della vite accendevamo
Fuochi nella notte e ci rotolavamo sopra le foglie
Qualcuno cercava la legge, i piedi sporchi
Scivolavano mostrando le palme da un’insenatura
All’altra, facevamo le gocce così carichi d’acqua
Perennemente a testa in giù, terribilmente ansiosi
Di ricongiungerci con la terra
Come bambini immediatamente in fila ad uno
Scivolo dopo
Esservi appena trascesi.
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C’è
Marzo 4, 2008 · Nessun Commento
C’è . . .
C’è tanfu di morti e scrusciu di guerra.
C’è in giru arrè pi st’Europa lasca
crozzi abbirmati cu li manu a l’aria.
C’è surci di cunnuttu assimpicati
chi abbentanu, ogni notti di cristallu
li picca l’esuli l’emarginati.
Categorie: poesia
Lumina et semina …
Febbraio 27, 2008 · Nessun Commento
(Chiesa dei S. Pietro e Paolo d’Agrò, Casalvecchio Siculo)
16.
Lo sguardo all’ava torna, alla madre
senza figlio. Caffè dell’alba e scongiuro
in faccia al mito che ignora,
sentire di una luce indivisa, piena
Categorie: poesia
Sette sapienzali
Febbraio 19, 2008 · Nessun Commento
di Gianmario Lucini,
2008
«Ecco, sono ben piccino, che cosa posso replicare?
Mi porto la mano alla bocca.
Ho parlato una volta, non insisterò;
una seconda volta, non aggiungerò nulla»
Gb. 40, 4-5
Io sono Giobbe e parlo dal passato.
Icona e mito,
àfono
chiamo per nome la Giustizia
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Luigia Sorrentino poesie
Febbraio 17, 2008 · Nessun Commento
CONTRADA SORAsommersa dalle acque
dalle pietre erose
l’odore del mare portato ai nostri ante-
nati,
entrando dal retro
da via san Giuseppe alle paludi
verso la torre di Bassano
le teste insanguinate dei garofani
sul petto, nel segno del padre
lampade votive
verso quel poco di mare
guadagnato dalle ringhiere
in mezzo alle foto e alle nicchie
una concessione
la scala
in cima
i nostri gesti
la gloria, sui resti di Villa Sora
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Tre poesie per San Valentino
Febbraio 16, 2008 · Nessun Commento
PRIMAVERA-ESTATE 2008
voglio lanciare una nuova moda
la moda dell’amore squadernato:
su tutte le panchine di milano
sui gradini vicino ai cassonetti
in centro in multisala ai giardinetti
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Sanvalentinata fuori programma
Febbraio 16, 2008 · Nessun Commento
di Maria Grazia Calandrone
La clamorosa dolcezza delle clavicole, la percussione cessata
dei finimenti muscolari, le valvole
che l’hanno finalmente abbandonata
sulla terra, l’angolo umile che fa la testa
per celare il sorriso
continua qui
Categorie: poesia
Delle reti, i nodi
Febbraio 6, 2008 · 2 Commenti
Qui la mia concubina
ha posato gli escrementi
e le femmine dei gatti
stanno sopra i letti
coi piedi infossati
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