Spettabile Redazione ,
Vorrei sottoporre all’attenzione dei lettori, da un punto di vista un po’ diverso la crisi che la società, quindi tutti noi, si trova ad affrontare in questo periodo. Sono un lavoratore dipendente o se preferite un operaio, parola tornata d’attualità dopo anni d’oblio “grazie” alla crisi, in un’industria storica per il territorio bergamasco che da qualche mese attraversa un periodo di crisi, purtroppo per alcuni di noi irreversibile, in quando essendo in concordato preventivo solo un potenziale nuovo imprenditore potrebbe darci una prospettiva. L’aspetto che mi preme qui però evidenziare è un altro, vale a dire la solidarietà che ci e’ data da molti attori che compongono la società in tutte le sue forme, fra cui, la parrocchia, politici del luogo, le testate locali e alcuni parlamentari bergamaschi. La cosa che però mi ha sorpreso maggiormente è la collaborazione di un gruppo denominato “le brigate della solidarietà attiva”. Nel nome è racchiusa l’essenza e la sostanza del gruppo. Nel momento in cui si sono presentati, sono rimasto stupito, ho pensato impossibile che esistano ancora queste persone nell’era dell’egoismo e del profitto ad ogni costo.., poi da qualche giorno abbiamo deciso, dopo un’assemblea, di attivarci per un presidio permanente davanti all’azienda, è da quel momento che ho potuto vedere in azione questi ragazzi, tra l’altro organizzati e coordinati in maniera esemplare.