Televisioni

Cosa dire di Maria De Filippi e dei suoi spettacoli? C’è chi ci va matto, chi non se ne perde uno; c’è chi solo a sentire il nome, gli vengono le crisi. E c’è chi lo attraversa con ironia, sarcasmo, tenerezza, stracciamento, pietà. Forse dovremmo coltivare più il senso del rovescio delle cose, il potere di staccarsene per vedere meglio i lati nascosti, per svelarne i trucchi, insomma, per darne un giudizio più intelligente.

La rete

Si può parlare all’infinito dei pregi e difetti della rete, dei vantaggi di collegamenti in tempo reale, della banca di dati che permette di accedere in qualsiasi momento allo scibile umano – certo, anche con i rischi della bufala, non va tutto preso per oro colato -, e dall’ altra parte dei pericoli della dipendenza, di una realtà virtuale che prende il posto della vita fatta di sguardi, d’incontri, di parole che nascono da corde vocali, che attraversano l’aria per arrivare all’altro in carne e ossa. Non c’è niente di definitivo, è un equilibrio che bisogna trovare volta per volta, calandosi nel tempo e nello stesso tempo prendendo le distanze.

Indignati

Un’intervista a Mario Capanna, che affronta i temi più scottanti del momento in  relazione alla protesta degli indignati, che sta scuotendo il mondo. Quali sono gli idoli da abbattere? E quali sono le vie per raggiungere il traguardo? E’ conveniente fare una guerra spietata alle banche? Oppure bisognerebbe orientarle a un servizio sociale più trasparente? Si può ancora, come nel 68, guardare il cielo?

Giovani poeti

Alessandro Vetuli, classe 1989, studia lettere moderne presso l’Università degli studi Roma Tre. Ha iniziato a scrivere tenendo un diario; il suo approccio alla poesia è stato segnato dalla lettura di Baudelaire , Verlaine e Rimbaud ed è proseguito con Dylan Thomas , Nelly Sachs , Birgitta Trotzig , Yves Bonnefoy , Paul Celan , Alda Merini , Antonia Pozzi.
Del 2009 è la prima raccolta di versi,  L’invisibile (Boopen Editore); la seconda esce nel 2010, con il titolo Lo spirito e il corpo (Boopen Editore). Nel 2011 vede la luce la silloge Come la pietra e il vento (Fermenti Editrice) .  Qui alcune poesie che possono costituire un assaggio invitante del suo stile e della sua poetica.

In soccorso

Si parla tanto di solidarietà, forse proprio perché viviamo in un paese dilaniato e degradato da spinte egoistiche, in cui dilagano l’arrivismo, la ricerca del successo a tutti i costi, guidato da una classe politica che sembra fare (e probabilmente fa) solo i propri interessi. Ben vengano allora iniziative come questa, una boccata di ossigeno per chi sta per soffocare.

Quale crisi e quali risposte

Si parla tanto di crisi economica, di manovre finanziarie, di pareggio di bilanci, di sacrifici necessari: ma cosa c’è dietro tutto questo? Quali sono i poteri forti, anzi, gli unici poteri che decidono le sorti del mondo, collocandosi sempre dalla parte dei ricchi e lasciando che i poveri debbano sobbarcarsi tutto il peso delle rinunce e diventino sempre più poveri? Qui un quadro della situazione che propone un’alternativa di partecipazione popolare democratica.

Domande

Cos’è la letteratura? E’ un codice straniante che deforma la realtà dandone un’immagine diversa da quella quotidiana, provocando un piacere del tutto particolare? E’ una comunicazione ambigua che ti costringe a pensare, a prendere posizione, a interpretare, cioè a compiere un atto per antonomasia soggettivo? E’ una provocazione, che può nascondere il tutto e il nulla nello stesso tempo, senza poter dire mai di aver raggiunto una conclusione finita? Questo brano rappresenta un buon esempio e un buon test per cominciare a rispondere a queste difficili domande.

Soldi

Bisogna essere distaccati dai soldi: l’etica ha sempre suggerito questo saggio consiglio, che tutti dovrebbero seguire, soprattutto chi si occupa del bene pubblico. Si sa che il denaro, nella storia umana, è stato fonte di molti problemi; san Paolo dice che è la radice di tutti i mali. Insomma, tutti d’accordo, ma il personaggio di questo racconto esagera decisamente.

Vero o falso?

Esisterà un poeta russo, nato a Mosca nel 1944, con una storia drammatica alle spalle, di nome Boris Schapiro? Qui si cita una sua poesia e si parla di un incontro avuto con lui in treno, al ritorno da Berlino. La poesia è suggestiva, anche se cervellotica. Sarà anche questa una fantacritica, una letteratura potenziale? Ai posteri l’ardua sentenza.

Undici settembre

Cosa è successo l’11 settembre? Tutti abbiamo negli occhi le immagini di quella mattina tragica in cui persero la vita migliaia di persone; ognuno ricorda esattamente cosa stesse facendo, in quel momento; una memoria che non potrà mai cancellarsi dagli archivi delle storie personali e collettive. Qualcuno ha supposto che ci fosse una manovra sotterranea, un piano occulto per raggiungere obbiettivi inconfessabili: un’ipotesi blasfema, che infanga la memoria dei morti? Un dubbio legittimo? Qui un racconto che propende per la seconda versione.